lunedì 12 settembre 2016

Vallee Blanche

La traversata della Vallee Blanche è un semplice giro su ghiacciaio ma di grande soddisfazione paesaggistica.

Da Pontal frazione di Courmayeur si prende la nuova funivia Skyway Monte Bianco che in pochissimo tempo ti porta a Punta Helbronner a 3466 m.

Da qui si prosegue con la piccola telecabina francese Panoramic (circa 30 minuti) che ti porta all'Aiguille du Midi a 3842.

Giunti all'Auguille du Midi si indossano i ramponi, ci si fa spazio tra i turisti in infradito e ci si prepara a percorrere il tratto più complesso di tutta l'escursione la cresta che dalla stazione della funivia Aiguille du Midi ti porta al ghiacciaio.

Questi pochi metri di cresta molto esposti e non protetti vanno percorsi con molta attenzione.
La cresta vista dal dosso finale.
 Da qui l'escursione diventa più tranquilla anche se è sempre necessario porre attenzione alla traccia (non sempre evidentissima) e ai crepacci.

"Scesi" nel Ghiacciaio si prenda la traccia a sinistra (non si segue quella per il Rif. Des Cosmique) e si passa tra il Mont Blanc du Tacul eil Gross Rognon.

Le viste sono spettacolari sul Monte Bianco, sul Mont Blanc Du Tacul e sul Maudit.

Le vie del Mont Blanc du Tacul - Di Olivier Bidot, L. Besson, Thomas Charbonneau  

Si prosegue passando sotto una seraccata (attenzione) per quindi cominciare la risalita verso il Rifugio Torino passando per il Glacier du Géant.






Quando comincerete ad incontrare persone senza la minima cognizione del luogo dove si trovano siete giunti al Rifugio Torino.

La descrizione non è dettagliata perché non vuole esserlo e non può esserlo vista la mutabilità del ghiacciaio.

In condizioni di scarsa visibilità diventa complessa la ricerca della traccia.

E' necessario procedere in cordata con ramponi e picozza rimanendo un itinerario di alta quota. Se non vi sentite sicuri conviene rivolgersi alla Società Guide Alpine di Courmayeur o alle altre della Valle.  
 




Difficoltà: F
Dislivello: 600 m
Tempo: 3/4 ore


Nota la foto Le vie del Mont Blanc du Tacul  è di Olivier Bidot, L. Besson, Thomas Charbonneau - http://www.camptocamp.org/images/194029/en/some-climbing-routes-on-the-east-face-of-the-mont-blanc-du-tacul, CC BY-SA 2.0 fr, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=19565351









lunedì 25 luglio 2016

Abetina di Cortino

Sui Monti della Laga è presente un'interessante vegetazione di Abete Bianco.
Nelle vicinanze di Cortino è possibile effettuare una semplice escursione all'interno di un bosco di Abete Bianco partendo dalla località Fonte Spugna o dal centro del Paese.

Raggiunta Fonte Spugna proprio dietro la fontana ha inizio il sentiero che inizialmente costeggia una ex area faunistica e poi inizia a salire in maniera marcata.



Si raggiunge una fonte (non so se potabile) e quindi la località Prati di Lame.




Da qui all'incrocio si prende a sinistra verso Forcella Altovia e si prosegue sull'evidente sterrata fino alla Forcella (attenzione la traccia GPS si ferma poco prima della Forcella).


Il sentiero è ben segnato fino a Prati di Lame, mentre dopo non ci sono più segni.
 

Difficoltà: T/E
Dislivello: 250 metri circa
Tempo: 2 ore

QUI LA TRACCIA

Cartografia: Monti della Laga Edizioni S.E.R. CAI

martedì 19 luglio 2016

Il mistero dei gradi del Gran Sasso - danilozzeta

Il fumettista danilozzeta sta realizzando un bellissimo fumetto sui gradi del Gran Sasso qui il link.



L'ispirazione da dei posti di Buzz su vari forum, qui trovate una raccolta degli stessi.


Fonte Romana - Fonte di Collalto - Fonte dell'Orso

L'escursione si svolge nel versante occidentale della Majella.
L'inizio è da Fonte Romana, raggiungibile da Campo di Giove, Pacentro e Sant'Eufemia a Majella, appena dopo il cartello "Fonte Romana" (venendo da Passo San Leonardo" si lascia l'auto e si comincia a percorrere il sentiero tracciato come P5.



Da qui è possibile seguire le indicazione dell'itinerario descritto in nel post Forchetta Majella fino a raggiungere l'incrocio con il sentiero P5, in prossimità di un rudere in località Fondo di Majella.


Da qui si segue il sentiero P% con una bellissima vista sulla valle Peligna e sul Morrone fino a raggiungere Fonte dell'Orso.

Ora si prosegue in discesa fino a raggiungere le strada asfaltata (attenzione ad un incrocio che dalla sterrata prende un piccolo sentiero).
 

Qui se non si è lasciata un'auto sarà necessario seguire la strada asfaltata fino a Fonte Romana.

Diff. E
Tempo 3 ore
Dislivello 650 m circa

Cartografia
Carta della Majella CAI Chieti
Carta dei sentieri del Parco Majella

Attenzione ora sul terreno i sentieri sono indicati come P5 e P4 e non più come 13 e 13A.

 

Segnaletica

Poi mentre giri per le montagne ritrovi la vecchia segnaletica, ancora lì a fare il suo dovere, anche con le debite correzioni :).


giovedì 21 aprile 2016

Decontra di Caramanico - Valle Giumentina

Monte Rapina

Da Decontra di Caramanico anche in inverno è possibile percorrere la sterrata che porta all'eremo di San Giovanni e da qui proseguire per lo stazzo di Caramanico per proseguire fino al Blockhaus si consigliano gli sci da scialpinismo.

Sono spettacolari le viste sulla Majella e le altre montagne abruzzesi.

L'escursione non presenta pericoli oggettivi ma come tutte le gite invernali va fatta con la dovuta preparazione e il giusto equipaggiamento inclusi ARVA, Pala e Sonda.

Monte Rapina